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Words, just words

Chi studia la comunicazione sa che la retorica politica ha giocato un ruolo fondamentale nel cambiare il mondo.
Nella campagna elettorale americana in questi giorni si sta schizofrenicamente discutendo sull'importanza delle parole in politica. In particolare nelle fila dei democratici.
Obama, tutti concordano, è un oratore capace come non pochi negli ultimi decenni. Sa scegliere bene le frasi, sa ispirare il pubblico, sa motivare.
E in questi giorni sia la Clinton che altri analisti politici lo stanno attaccando: suggeriscono che sa parlare, ma ha poca esperienza nel fare.
La risposta di Obama - presa in prestito dall'attuale governatore del Massachusetts Deval Patrick che vinse le elezioni nonostante gli venisse posta la stessa accusa di 'saper parlare ma non saper fare' - è un invito al pubblico a chiedersi se frasi che hanno fatto la storia (per esempio "Ho un sogno, che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo" di Martin Luther King o "Non chiedetevi cosa può fare il vostro paese per voi. Chiedetevi che cosa potete fare voi per il vostro paese." di JFK) debbano essere considerate solo semplici parole o qualcosa di più.
Ma gli stessi che lo accusano di essse un uomo solo di parole poi lo accusano di aver copiato.
Nonostante Obama abbia ammesso di aver preso in prestito l'argomentazione di difesa, e di averlo fatto con l'accordo dell'inventore (Patrick), i suoi critici non si sono placati e ora lo accusano non solo di essere un oratore senza sostanza ma anche senza fantasia, cioè incapace di inventare nuove parole.
Le campagne elettorali sono eventi fatti soprattutto di parole. Non c'è modo di sapere a priori quali parole avranno un'influenza sulla storia. Ma una cosa è sicura, quando cominciano ad ispirare milioni di persone una possibilità c'è. Non ha importanza se le abbiamo già sentite, ha importanza se chi le ripropone risulta credibile come l'originale.

Joshua Lawrence

Joshua Lawrence è nato e cresciuto a Madison, capoluogo del Wisconsin, lo Stato che fino all'elezione di Reagan nel 1980 rappresentava statisticamente gli andamenti elettorali degli interi Stati Uniti. A sei anni posava per le foto di Walter Mondale, a undici distribuiva il materiale elettorale per Jimmy Carter. Ha seguito tutti gli appuntamenti elettorali fino all'88 quando ha aiutato Herb Kohl a diventare Senatore e ha gestito il direct marketing per Jim Doyle, l'attuale Governatore del Wisconsin. Oggi fa consulenza di PR, public affairs, relazioni istituzionali e sviluppo locale tra l'Abruzzo e Roma, continuando quando può a contribuire come professionista della comunicazione tattica e strategica a campagne elettorali locali e nazionali.

It's not over 'till it's over

It's Leadership, Stupid!

Wallet Politics

James Dobson

Suv o orsi polari?

Fat lady sings

Maybe

Words

59

Herb Kohl

We Can

Maine