| Secondo Obama il discorso di Martin Luther King "I have a dream" sarebbe inimmaginabile senza la frase "tutti i figli di Dio". È "common knowledge", cioè cosa risaputa, che l'America sia una Paese dove la fede in Dio permea anche la vita pubblica. Presidenti, governatori e deputati raramente concludono un discorso senza una benedizione, preghiera o ringraziamento al Signore. Sul dollaro è stampata la frase "in God we Trust". Nell'analizzare le possibilità di vittoria del candidato repubblicano John McCain, si parla molto del ruolo che potrebbero avere gli evangelici conservatori, una fetta importante dell'elettorato che tendenzialmente vota repubblicano. McCain, pare, faccia fatica a convincerli che ha le credenziali giuste per meritare il loro voto e i loro soldi. Bush Sr non riuscì a mobilitarli e, nel '90, perse. Bush Jr li convinse e nel 2000 e nel 2004 vinse. Ma la carta religione viene giocata anche in senso negativo. Nel 2004 i repubblicani e i loro simpatizzanti riuscirono a convincere milioni di elettori cattolici che il "Cattolico" Kerry non era "uno di loro". Oggi circolano dicerie, alimentate da Internet, che Barack Obama sia una "talpa musulmana". Ma Obama ha già giocato su questo campo nella sua campagna per il Senato. La sua strategia è quella di cambiare le carte in tavola e di parlare esplicitamente di Fede. E lo fa in modo credibile, in quanto il suo percorso di fede fa parte del suo profilo politico da tempo. L'effetto, difficile per ora da quantificare, è che tanti evangelici che hanno sostenuto Bush ora difendono Obama. Quando James Dobson ha cominciato ad usare il programma radiofonico "Focus on the Family" per attaccare le dichiarazioni di fede del candidato democratico, alcuni ministri protestanti hanno risposto con il sito: "James Dobson non parla per me.com": http://www.jamesdobsondoesntspeakforme.com Joshua Lawrence
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| Joshua Lawrence è nato e cresciuto a Madison, capoluogo del Wisconsin, lo Stato che fino all'elezione di Reagan nel 1980 rappresentava statisticamente gli andamenti elettorali degli interi Stati Uniti. A sei anni posava per le foto di Walter Mondale, a undici distribuiva il materiale elettorale per Jimmy Carter. Ha seguito tutti gli appuntamenti elettorali fino all'88 quando ha aiutato Herb Kohl a diventare Senatore e ha gestito il direct marketing per Jim Doyle, l'attuale Governatore del Wisconsin. Oggi fa consulenza di PR, public affairs, relazioni istituzionali e sviluppo locale tra l'Abruzzo e Roma, continuando quando può a contribuire come professionista della comunicazione tattica e strategica a campagne elettorali locali e nazionali. | | | It's not over 'till it's over It's Leadership, Stupid! Wallet Politics James Dobson Suv o orsi polari? Fat lady sings Maybe Words 59 Herb Kohl We Can Maine | | |