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Herb Kohl

Non ho niente contro i nomi, che circolano in questi giorni sulla stampa e tra gli operatori, dei giovani che occuperano il prestigioso ruolo di capolista del Pd nelle prossime politiche. Per principio preferisco dare loro il benificio del dubbio che possano essere degni rappresentanti parlamentari e, perché no, meritevoli leader politici. Sono giovani, spesso carismatici, portano cognomi importanti e, soprattutto, riconoscibili.
Niente di nuovo. Ogni paese ha le sue dinastie politiche e economiche, ed è del tutto normale che un industriale o un imprenditore "presti" la propria immagine e i propri risparmi alla politica. Mitt Romney, Al Gore, George Bush (x2), Riccardo Illy, Silvio Berlusconi e tanti altri. Si stima che oltre il 30% del congresso a stelle e strisce sia composto da milionari (in dollari, ovviamente) .
Il mio primo candidato "di successo", in America, era conosciuto soprattutto perché omonimo della grande catena di supermercati di famiglia (ha vinto allora, e dopo 18 anni Herb Kohl è ancora uno dei Senatori più popolari d'America).
Veltroni, con il rifiuto di De Mita e la proposta di un minimo di mille euro al mese per i tanti giovani laureati in attesa nel limbo del precariato, sta cercando di trasmettere un immagine nuova, che rompe con l'Italia di sempre. Apparirebbe molto strano se poi scegliesse candidature simboliche che mandassero, nonostante l'età e le facce fresche, un messaggio forte ma contraddittorio. Ma non sono l'unico a esprimere perplessità su una tale scelta: anche il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, lo ricorda: "Non possiamo avere un Paese in cui in campagna elettorale, nelle liste elettorali, ci siano tutti i figli di...'".
Il sistema politico e sociale in America, per lo meno, obbliga le new entries a sottoporsi ad estenuanti e frustranti primarie e campagne elettorali.

Joshua Lawrence

Joshua Lawrence è nato e cresciuto a Madison, capoluogo del Wisconsin, lo Stato che fino all'elezione di Reagan nel 1980 rappresentava statisticamente gli andamenti elettorali degli interi Stati Uniti. A sei anni posava per le foto di Walter Mondale, a undici distribuiva il materiale elettorale per Jimmy Carter. Ha seguito tutti gli appuntamenti elettorali fino all'88 quando ha aiutato Herb Kohl a diventare Senatore e ha gestito il direct marketing per Jim Doyle, l'attuale Governatore del Wisconsin. Oggi fa consulenza di PR, public affairs, relazioni istituzionali e sviluppo locale tra l'Abruzzo e Roma, continuando quando può a contribuire come professionista della comunicazione tattica e strategica a campagne elettorali locali e nazionali.

It's not over 'till it's over

It's Leadership, Stupid!

Wallet Politics

James Dobson

Suv o orsi polari?

Fat lady sings

Maybe

Words

59

Herb Kohl

We Can

Maine