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Se 59 vi sembran pochi

C'è chi, tra gli operatori politici italiani, crede molto nel potere della Rete. Non ha tutti i torti. Si può affermare che la l'utilizzo dello strumento internet abbia giocato un ruolo importante sia nella campagna elettorale del 2006 che nella creazione del Pd. Il blog di Grillo è diventato un caso mediatico internazionale. I siti delle campagne elettorali americane - di entrambi gli schieramenti - sono molteplici e ben mirati. L'importanza della Rete nella vita politica statunitense è confermata, nel mio piccolo, dai link video che mi inoltra regolamente la mia prozia ottantenne dal Milwaukee.
Ma, come si sa, durante le elezioni si vede una proliferazione di media, nuovi e vecchi. L'efficacia dei quali dipende da molti fattori: sollecitano interesse e utilizzo, riescono a motivare "i credenti" o a far cambiare voto agli indecisi. Solo dopo le elezioni, tuttavia, è possibile dare un giudizio completo sul ruolo della Rete. Ma una cosa comincia ad apparire già chiara: anche in politica, attivare forum di per sè non fa notizia.
L'esempio più lampante è il lancio di ben 59 forum tematici del Partito democratico. Una conferenza stampa affollata in Via Sant'Andrea delle Fratte ma, il giorno dopo, dell'evento si trovava solo qualche breve riferimento in chiusura di qualche articolo. Nessuna traccia, il giorno dopo, su organi di partito come Europa e L'Unità.
Certo, dipende anche dall'insieme delle altre notizie del giorno. Ma scometto che il semplice fatto di aver aperto dei forum non interessa più a nessuno, se non a pochi appassionati della discusione politica sulla Rete - ma anche loro spesso preferiscono altri "luoghi": blog già popolati di visitatori, i forum dei principali quotidiani, i social network.
Non è bastato neanche il numero ambizioso di forum (ben 59) e alcuni titoli curiosi ("Prospettiva Nevskji", "Le disuguaglianze nella salute").
E forse non è un caso che oggi, a circa una settimana dal loro lancio, arrivarci dalla home page del Pd è un compito arduo.

Joshua Lawrence

Joshua Lawrence è nato e cresciuto a Madison, capoluogo del Wisconsin, lo Stato che fino all'elezione di Reagan nel 1980 rappresentava statisticamente gli andamenti elettorali degli interi Stati Uniti. A sei anni posava per le foto di Walter Mondale, a undici distribuiva il materiale elettorale per Jimmy Carter. Ha seguito tutti gli appuntamenti elettorali fino all'88 quando ha aiutato Herb Kohl a diventare Senatore e ha gestito il direct marketing per Jim Doyle, l'attuale Governatore del Wisconsin. Oggi fa consulenza di PR, public affairs, relazioni istituzionali e sviluppo locale tra l'Abruzzo e Roma, continuando quando può a contribuire come professionista della comunicazione tattica e strategica a campagne elettorali locali e nazionali.

It's not over 'till it's over

It's Leadership, Stupid!

Wallet Politics

James Dobson

Suv o orsi polari?

Fat lady sings

Maybe

Words

59

Herb Kohl

We Can

Maine